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Olivia Spaghetti (this is not a cooking site)

TASTE MY ANSWER   ADD YOUR SALT   

anche l'occhio vuole la sua parte. e io? disse il cuore..

Olivia Spaghetti non è una fotografa nè, tantomeno, una cuoca. non è una Guru e, figuriamoci, se possa essere una scrittrice. non è un’attrice e nemmeno un’artista. è un modo. un modo per mettere insieme tutte queste cose, così da far diventare cibo tutto ciò che ci serve per vivere: la bellezza, l’allegria, la curiosità e, Bruce, l’Universo. con lui, però, è meglio non scherzare troppo.

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food needs also to catch the eye. what about me? told the heart..

Olivia Spaghetti isn't a photographer, She isn't even a cook. She isn't a Guru, She isn't a writer. she isn't an actress and she isn't an artist. Olivia Spaghetti is a way. a way to mix all these things, so as to get food everything we need for living: beauty, happiness, curiosity and he, Bruce, the Universe. with Bruce however, it's better don't joke too much.

Olivia



twitter.com/Lisabencivenni:

    è severamente vietato segnalare i venditori abusivi a bordo dei treni, ricordatevi sempre che chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e se proprio non può fare a meno di buttarsi sotto al treno che perlomeno ne scelga uno che non porti ritardo, grazie (trenitalia spa.)

    — 1 mese fa con 1 nota
    #trenitalia  #treno  #ferrovie  #vendere  #abusivo  #arrangiarsi  #gesù  #traditore  #suicida  #olivia spaghetti words  #maria  #figlio  #viaggio 
    vuoi più bene al babbo o alla mamma?..

    ..mi chiedevano da piccina almeno un paio di volte al giorno e io resistevo al rispondere approfittando delle spallucce buffe e silenziose dei bambini, che se le fai da  grande per poco non le prendi. la mia non era indecisione, perché se avessi potuto rispondere non avrei avuto dubbi in proposito, il mio era buon senso visto che qualunque fosse stata la mia risposta sarebbe stata una risposta sconveniente e mia mamma avrebbe piantato una grana. “al babbo? Ah, bel riconoscimento, ma stai attenta che come t’ho fatto ti rimangio , “alla mamma? a me un mi sembra punto”; certo, sarebbe rimasta l’opzione nonna, ma lì sarebbe scoppiato proprio il putiferio, lo stesso che si scatenava ogni seconda domenica di maggio, come questa, se non facevi in tempo a farle gli auguri, possibilmente prima che il gallo, sempre più veloce di me, avesse cantato tre volte.  

    me ne ricordo una come questa, avevo svegliato mio fratello presto per prepararle insieme il pranzo senza valutare il rischio ‘sorpresa’; avevamo comprato tutti gli ingredienti di nascosto con i soldi rimediati fra la scatola dei biscotti con dentro le mance dell’albergo e il fondo delle tasche della giacca a vento blu già riposta dietro l’anta della parte dell’armadio dedicata alla roba invernale. avevamo comprato il pancarrè per fare le tartine come avevamo visto nel ristorante dove lavorava il babbo, avevamo comprato anche la panna e il prosciutto cotto e poi sul menu, tutto in corsivo su fogli di quaderno, ci avevamo scritto “penne al salmone”.

    il dolce non c’era ma tanto a casa la frutta non mancava mai. 

    verso le nove eravamo pronti, mancava solo da ripassare il balletto sulle note di una canzone dei Ricchi e Poveri che non ho mai capito bene se facesse “Ma Ma Maria“ oppure “Mamma Maria”, poco importava visto che in quel caso divenne “Mamma Linda”, come la nostra.  avevamo tenuto duro nonostante il visibile disappunto di mia mamma fino alla dieci dopo di che, memori dell’anno precedente,  non le lasciammo il tempo di aprire bocca e alle dieci e cinque ci giocammo la carta dell’omaggio musicale, alle dieci e mezza eravamo già tutti seduti a tavola. 

    fatemela chiamare prima che s’arrabbi anche oggi.  

    (da “Il libro che non ho ancora scritto”, L.B.)

    — 11 mesi fa con 1 nota
    #mamma  #festa della mamma  #maria  #linda  #pranzo  #domenica  #maggio  #famiglia  #figli  #auguri  #ricordi  #olivia spaghetti words