Mostrando post taggati meritocrazia.
x

Olivia Spaghetti (this is not a cooking site)

TASTE MY ANSWER   ADD YOUR SALT   

anche l'occhio vuole la sua parte. e io? disse il cuore..

Olivia Spaghetti non è una fotografa nè, tantomeno, una cuoca. non è una Guru e, figuriamoci, se possa essere una scrittrice. non è un’attrice e nemmeno un’artista. è un modo. un modo per mettere insieme tutte queste cose, così da far diventare cibo tutto ciò che ci serve per vivere: la bellezza, l’allegria, la curiosità e, Bruce, l’Universo. con lui, però, è meglio non scherzare troppo.

_ _ _

food needs also to catch the eye. what about me? told the heart..

Olivia Spaghetti isn't a photographer, She isn't even a cook. She isn't a Guru, She isn't a writer. she isn't an actress and she isn't an artist. Olivia Spaghetti is a way. a way to mix all these things, so as to get food everything we need for living: beauty, happiness, curiosity and he, Bruce, the Universe. with Bruce however, it's better don't joke too much.

Olivia



twitter.com/Lisabencivenni:

    Ecco finalmente il fortunato vincitore del primo PREMIO PAPARELL: Bruno Ballardini.
Noto copywriter nelle multinazionali della pubblicità, tra cui Compton, BBDO, Saatchi & Saatchi, Young & Rubicam. Esperto di comunicazione strategica e di nuovi media ha fondato nel 1994, sotto l’egida del CNEL, Interacta, Associazione Italiana della Comunicazione Interattiva, di cui è stato presidente, scrive attualmente su ‘Il Fatto quotidiano’ (fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Ballardini)
Ho avuto il piacere di ‘incontrarlo’ sulla solita piattaforma multimediale, incrocio  fra un dozzinale elenco del telefono e un sofisticato schedario multimediale, che ormai da anni imperversa sostituendo il passaparola che comporta lo scambio, anche se impercettibile di microbi, e gli scomodi elenchi telefonici con le pagine di carta velina come quelle de La Bibbia.
Già nel dicembre scorso chiesi umilmente un incontro per potergli parlare delle mie aspirazioni e dei miei progetti solo per ricevere da lui, nemmeno fosse l’oracolo di Delfi o Padre Pio da Pietralcina, una dritta o anche solo un consiglio sulla strada da intraprendere.
Si era dimostrato disponibile ma a un minuto dall’appuntamento per caso venni a conoscenza che Ballardini non poteva più presentarsi a causa di problemi famigliari, nemmeno fossi la professoressa di greco che doveva interrogarlo dopo un week end di bagordi. Successivamente i miei tentativi di incontrarlo vennero sempre rimandati per un motivo o per un altro senza che mi venisse mai detto chiaramente: ‘No, guarda non mi va proprio di parlare con te’. Nei mesi che seguirono la nota piattaforma sembrava l’unico modo per poter comunicare con lui finché qualche settimana fa, quando tutto sembrava ormai perduto, l’ho raggiunto in carne ed ossa alla presentazione del corso che lui, da oggi, tiene nella sede napoletana dell’ILAS. Mi presentai ancora entusiasta di fare la sua conoscenza, nonostante tutto, ma dopo che alla domanda ‘Sei venuta a Napoli apposta per il corso?’ risposi con un secco ‘no.’ fui snobbata nuovamente. Una volta a casa ho riflettuto sul da farsi, però pagare una piccola consulenza ben 400 euro (questo il costo di 16 ore di corso) non mi sembrava tanto intelligente come qualcuno mi reputa, così per non deludere quei pochi estimatori, ieri mattina, alla viglia del ‘master’, gli ho testualmente scritto:
"riguardo a quella che tu definisci meritocrazia mi viene da dire, proprio stamattina che ho dovuto declinare l’invito a confermare la mia iscrizione al corso di copy dicendo alla vezzosa voce che mi ha interpellata telefonicamente ‘guardi, ci ho pensato, ma 400 euro sono troppe per me’, che anche se non esiste e i veri incapaci che vengono difesi alla fine sono quasi sempre coloro che dispongono dei mezzi economici per corsi, master e altri lussi della cultura, io in qualche modo la spunterò e quel giorno ti tornerà in mente quella minuta donnuccia entusiasta che tu, mentre lei ti raccontava appassionata dei suoi progetti e delle sue aspirazioni vedendo in te un maestro, un esempio, hai snobbato perché l’ennesimo unto dalla mano ingioiellata della società in cui viviamo aveva fatto tardi e senza alcun riguardo ha chiesto che gli venisse rispiegato ciò che tu avevi appena finito di spiegare. Buon Lavoro, Lisa"
Tale appunto ha scatenato un susseguirsi di botta e risposta fra me e il celebre copywriter che purtroppo non posso riportare perché dopo la chiosa finale di Ballardini ‘alza il culo invece di startene beatamente a conversare’ e ’ queste cose mi sembrano infantili’ mi ha non solo liquidata con la solita scusa dei problemi famigliari ma anche ‘beatamente’ bloccata sulla solita piattaforma multimediale rendendomi così impossibile qualunque ulteriore replica.
Io ho trovato questo comportamento recalcitrante al confronto e quindi nemico nonché intralcio della libertà, della meritocrazia e della democrazia delle quali Ballardini si proclama spesso sommessamente portavoce, questi i motivi per i quali Bruno Ballardini si è meritato il primo PREMIO PAPARELL.
Scegliete voi il prossimo vincitore del premio PAPARELL, saremo ben felici di stilare un elenco di nominations e di regalarvi la prossima boccettina di smalto.
Snap* 

    Ecco finalmente il fortunato vincitore del primo PREMIO PAPARELL: Bruno Ballardini.

    Noto copywriter nelle multinazionali della pubblicità, tra cui Compton, BBDOSaatchi & SaatchiYoung & Rubicam. Esperto di comunicazione strategica e di nuovi media ha fondato nel 1994, sotto l’egida del CNEL, Interacta, Associazione Italiana della Comunicazione Interattiva, di cui è stato presidente, scrive attualmente su ‘Il Fatto quotidiano’ (fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Ballardini)

    Ho avuto il piacere di ‘incontrarlo’ sulla solita piattaforma multimediale, incrocio  fra un dozzinale elenco del telefono e un sofisticato schedario multimediale, che ormai da anni imperversa sostituendo il passaparola che comporta lo scambio, anche se impercettibile di microbi, e gli scomodi elenchi telefonici con le pagine di carta velina come quelle de La Bibbia.

    Già nel dicembre scorso chiesi umilmente un incontro per potergli parlare delle mie aspirazioni e dei miei progetti solo per ricevere da lui, nemmeno fosse l’oracolo di Delfi o Padre Pio da Pietralcina, una dritta o anche solo un consiglio sulla strada da intraprendere.

    Si era dimostrato disponibile ma a un minuto dall’appuntamento per caso venni a conoscenza che Ballardini non poteva più presentarsi a causa di problemi famigliari, nemmeno fossi la professoressa di greco che doveva interrogarlo dopo un week end di bagordi. Successivamente i miei tentativi di incontrarlo vennero sempre rimandati per un motivo o per un altro senza che mi venisse mai detto chiaramente: ‘No, guarda non mi va proprio di parlare con te’. Nei mesi che seguirono la nota piattaforma sembrava l’unico modo per poter comunicare con lui finché qualche settimana fa, quando tutto sembrava ormai perduto, l’ho raggiunto in carne ed ossa alla presentazione del corso che lui, da oggi, tiene nella sede napoletana dell’ILAS. Mi presentai ancora entusiasta di fare la sua conoscenza, nonostante tutto, ma dopo che alla domanda ‘Sei venuta a Napoli apposta per il corso?’ risposi con un secco ‘no.’ fui snobbata nuovamente. Una volta a casa ho riflettuto sul da farsi, però pagare una piccola consulenza ben 400 euro (questo il costo di 16 ore di corso) non mi sembrava tanto intelligente come qualcuno mi reputa, così per non deludere quei pochi estimatori, ieri mattina, alla viglia del ‘master’, gli ho testualmente scritto:

    "riguardo a quella che tu definisci meritocrazia mi viene da dire, proprio stamattina che ho dovuto declinare l’invito a confermare la mia iscrizione al corso di copy dicendo alla vezzosa voce che mi ha interpellata telefonicamente ‘guardi, ci ho pensato, ma 400 euro sono troppe per me’, che anche se non esiste e i veri incapaci che vengono difesi alla fine sono quasi sempre coloro che dispongono dei mezzi economici per corsi, master e altri lussi della cultura, io in qualche modo la spunterò e quel giorno ti tornerà in mente quella minuta donnuccia entusiasta che tu, mentre lei ti raccontava appassionata dei suoi progetti e delle sue aspirazioni vedendo in te un maestro, un esempio, hai snobbato perché l’ennesimo unto dalla mano ingioiellata della società in cui viviamo aveva fatto tardi e senza alcun riguardo ha chiesto che gli venisse rispiegato ciò che tu avevi appena finito di spiegare. Buon Lavoro, Lisa"

    Tale appunto ha scatenato un susseguirsi di botta e risposta fra me e il celebre copywriter che purtroppo non posso riportare perché dopo la chiosa finale di Ballardini ‘alza il culo invece di startene beatamente a conversare’ e ’ queste cose mi sembrano infantili’ mi ha non solo liquidata con la solita scusa dei problemi famigliari ma anche ‘beatamente’ bloccata sulla solita piattaforma multimediale rendendomi così impossibile qualunque ulteriore replica.

    Io ho trovato questo comportamento recalcitrante al confronto e quindi nemico nonché intralcio della libertà, della meritocrazia e della democrazia delle quali Ballardini si proclama spesso sommessamente portavoce, questi i motivi per i quali Bruno Ballardini si è meritato il primo PREMIO PAPARELL.

    Scegliete voi il prossimo vincitore del premio PAPARELL, saremo ben felici di stilare un elenco di nominations e di regalarvi la prossima boccettina di smalto.

    Snap* 

    — 2 anni fa con 3 note
    #Bruno Ballardini  #premio paparell  #pubblicità  #ilas  #advertising  #Napoli  #Copywrtiter  #meritocrazia  #vincitore  #winner  #fotografia  #pics  #olivia spaghetti pics  #olivia spaghetti words  #photography  #facebook  #libertà  #democrazia